






Procurad'e moderare
Barones, sa tirannia
Chi si no pro vida mia
Torrades a pés in terra
Decrarada est giaj sa gherra
Contra de sa prepotentzia
Incomintzat sa passentzia
In su populu a mancare
Mirade ch'est pesende
Contra de bois su fogu
Mirade chi no est jogu
Chi sa cosa andat 'e veras
Mirade chi sas aeras
Minetan su temporale
Zente cunsizzada male
Iscurtade sa boghe mia
Custa, populos, est s'ora
D'estirpare sos abusos
A terra sos malos usos
A terra su dispotismu
Gherra, gherra a s'egoismu
E gherra a sos oppressores
Custos tirannos minores
Est pretzisu umiliare
L’ archeologia in Sardegna; ha un vero e proprio record a livello mondiale se si parla di Archeologia infatti ogni paese può vantare almeno un proprio sito preistorico; per restare all’ età del bronzo, le torri nuragiche ancora in buono stato sono alcune migliaia. Per non parlare delle vere e proprie fortezze dal torrione centrale, o mastio, alto in origine più di venti metri; dei monumenti sepolcrali, le cosiddette “tombe di giganti”,e delle costruzioni religiose come i pozzi sacri.
Un autentico museo a cielo aperto, cui vanno aggiunte le testimonianze più antiche,del periodo del rame o del neolitico, con i loro peculiari monumenti e tipi di tombe “Domus de Janas”. E poi le città puniche i resti del periodo romano. In alcuni paesi si respira aria di autentico medioevo Castelsardo Iglesias o Bosa che offre un borgo ed un castello preziosamente intatti.
L’ isola, che è la seconda per superficie tra quelle del Mediterraneo (24089 kmq, il 7,5% dell’ Italia fisica), è posta nella zona centrale del bacino occidentale di quel mare; e, perciò, si presenta come una regione transizionale. Sta essa stessa a un grande incontro di paesaggi, da quello italiano a quello della meseta iberica, a quello delle regioni africane, e cioè all’ incrocio dell’ importante via longitudinale fra il bacino mediterraneo orientale e occidentale, in una posizione di valore militare ed economico, e tale che vi fu possibile, fino dai primi tempi delle sue vicende, il convergere di elementi culturali ed etnici ed il fondersi di essi dando origine a quadri che assunsero via via una fisionomia peculiare di grande suggestione.
Questi quadri particolari di civiltà l’ isola ebbe a fissarli specie durante l’ età nuragica, ma i loro esiti elementari si mantengono ancor oggi, tanto che la Sardegna è stata considerata come un museo naturale per l’ etnografia sud europea.


